Disturbi mentali: ecco i geni “malati”

Depressione, autismo, Adhd, bipolarismo e schizofrenia sarebbero molto più simili fra loro di quel che siamo portati a pensare. Scopriamo insieme perchè.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 1 marzo 2013 0:51

Disturbi mentali come depressione, autismo, Adhd, bipolarismo e schizofrenia, avrebbero un’origine comune, almeno stando ad una ricerca su larga scala eseguita dal Psychiatric Genomics Consortium, un ente internazionale che si avvale della collaborazione di 19 nazioni al mondo.

Uno studio eseguito su oltre 61.000 persone, pubblicato di recente sulla nota rivista “Lancet”, che si è rivelato in grado di individuare le variazioni genetiche che accomunano disturbi tanto diversi fra loro.

Le applicazioni pratiche del suddetto sembrano essere ancora piuttosto lontane, tuttavia, con ogni probabilità in futuro sarà molto più semplice curare e diagnosticare questi disturbi. Medesimi geni dunque per depressione, autismo, Adhd (iperattività e sindrome da deficit di attenzione), bipolarismo e schizofrenia

Disturbi mentali – I risultati della ricerca

Come già anticipato, nel compiere lo studio, i ricercatori del Psychiatric Genomics Consortium, hanno preso in esame oltre 61.000 individui. Di questi, alcuni erano interessati da disturbi, mentre altri erano del tutto sani.

Gli studiosi hanno rintracciato 4 regioni di Dna connesso a tutti e 5 i disturbi mentali. Come se non bastasse, sono state riscontrate le variazioni di 2 geni che vanno a regolare il flusso di calcio all’interno delle cellule cerebrali, un meccanismo chiave con cui i neuroni interagiscono continuamente.

Stando a quanto espresso dal team di ricerca internazionale, le suddette variazioni potrebbero essere legate all’insorgere della patologia. Chiarendo il funzionamento dei geni, sarebbe possibile identificare le malattie mentali, prevenirle e combatterle.

Del resto se per le patologie fisiche vi sono degli esami specifici, nel campo della psichiatria tutto sembra essere maggiormente aleatorio. Secondo Bruce Cuthbert, coordinatore dello studio, solo attraverso un’accurata comprensione dei processi biologici, sarà possibile diagnosticare preventivamente i detti disturbi.

Ovviamente bisogna precisare che i geni sono solo una parte delle tante cause che possono portare alla comparsa di queste anomalie, per tale ragione, sarebbe bene frenare i facili entusiasmi e attendere futuri sviluppi.

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