Il dentista non fa più paura grazie all’ipnosi

Uno stato ipnotico per vincere ansia e stress da "cura dei denti". Il rivoluzionario metodo verrà presentato la prossima settimana.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 3 novembre 2012 16:03

Il dentista da oggi fa meno paura grazie all’ipnosi. Il timore, infatti, può essere placato servendosi di questo approccio innovativo. Questo formidabile metodo verrà illustrato dagli esperti del Milton H.Erickson Institute di Torino nel coro del Congresso nazionale della Società Italiana di Endodonzia, che si terrà a Bologna dall’8 al 10 novembre.

Il metodo per il raggiungimento dello stato di ipnosi necessario poiché il dentista possa curare i denti in tranquillità è la conversazione.  Questo metodo ipnotico, infatti, va a sfruttare sia il linguaggio verbale sia quello non verbale, in grado di causare nel paziente uno stato di trance “superficiale”, tuttavia, sufficiente per allentare le tensioni di quest’ultimo e assicurare il corretto svolgimento del lavoro al dentista.

Nel corso di questa sorta di “ipnosi”, paziente e odontoiatra, potranno dialogare in tutta tranquillità, nonostante lo stato “semipnotico” del primo, che in completo relax potrà rispondere alle domande del medico in caso di necessità e magari discutere del più e del meno.

Un win to win dunque, visto che il paziente godrà di maggiore relax, vincerà le sue paure e potrà godere di un confronto con il dentista, imparando ad aver fiducia del medico, mentre quest’ultimo potrà operare in tutta calma, senza troppe pressioni e lo stress di dover rassicurare continuamente un cliente eccessivamente impaurito.

Alla luce di ciò, dunque, appare chiaro che questo metodo ipnotico, oltre ad abbassare la tensione del paziente può abbreviare “i tempi di lavoro e diminuire sensibilmente l’aspettativa e la percezione del dolore”.

Se pensiamo che più del 75% dei pazienti italiani ha paura di recarsi dal dentista, spesso per via di esperienze negative precedenti, è lecito pensare che questo nuovo metodo ipnotico finirà per rivoluzionare profondamente il rapporto tra paziente e dentista. Non resta dunque che attendere qualche altra settimana per scoprire questo particolare metodo nel dettaglio e avvantaggiarsi delle potenzialità di quest’ultimo.

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