Come macinare il caffè in grani in casa senza macina caffè

Il caffè è una delle bevande più amate in Italia. Spesso e volentieri, però, si cerca di personalizzare sempre di più ogni aspetto della preparazione del caffè, compresa anche la macinatura.

di giannipuglisi 14 febbraio 2018 12:48
Caffè-in-grani

Il caffè è una delle bevande più amate in Italia. Spesso e volentieri, però, si cerca di personalizzare sempre di più ogni aspetto della preparazione del caffè, compresa anche la macinatura. Quest’ultima è un processo fondamentale e, per ottenere risultati perfetti, è necessario seguire delle regole ben precise, ma anche decisamente semplici. Per la preparazione di qualsiasi caffè serve sempre acqua calda, fondamentale per l’estrazione dal caffè di tutte quelle sostanze che rappresenta il vero e proprio cuore della bevanda.

L’operazione di macinatura serve a ridimensionare i chicchi. Un’alternativa può essere quella di lasciar il caffè a contatto con l’acqua calda più a lungo, ma tale procedura non è sempre ugualmente vantaggiosa. Infatti, prima di tutto richiede troppo tempo per l’estrazione delle sostanze fondamentali del caffè e quest’ultimo potrebbe anche bruciarsi.

Il segreto della macinatura

L’aspetto più importante, per evitare che il caffè sia macinato in modo eccessivamente fine, è quello di scoprire l’esatto livello di macinatura. Ovvero quel punto in cui l’acqua porterebbe il caffè a bruciarsi. E il sapore, di conseguenza, sarebbe eccessivamente amaro, con una crema estremamente sottile e anche decisamente scura. Con delle macinature poco fini, invece, il rischio è quello che non vengano estratte le varie sostanze fondamentali. In questo secondo caso, invece, il caffè avrebbe una crema molto pallida, mentre il sapore sarebbe poco corposo e decisamente acquoso.

La macinatura perfetta ha un punto ben preciso: usando una macchina caffè espresso professionale è compresa tra 22 e 28 secondi. È un tempo perfetto per estrarre una tazzina di espresso da 25 ml. La crema dovrebbe avere un colore nocciola con delle sfumature più scure, dall’aroma intenso e corposo.

Come macinare il caffè in grani a casa

Una prima alternativa per poter macinare il caffè a casa è quella che prevede l’utilizzo del Bimby. Questo elettrodomestico si può sfruttare anche come macina caffè, dato che consente proprio di impostare il livello di macinatura del caffè. Il procedimento è davvero molto semplice e ovviamente si suggerisce l’uso del miglior caffè in grani. La prima cosa da fare è quella di impostare la bilancia con il cestello vuoto schiacciando il tasto bilancia. A questo punto pesiamo 250 grammi di caffè all’interno del cestello: da evitare un peso superiore, altrimenti si potrebbe causare un surriscaldamento dell’elettrodomestico. Chiudete il cestello, regolate il tempo su un 1 minuto e la velocità su “8”. Scaduti i 60 secondi, spostate la velocità su “0” e aprite il coperchio del cestello. Il suggerimento migliore, però, è quello di macinarlo prima per 45 secondi, per poi controllarlo e decidere se lasciarlo macinare per altri 15 secondi. La macinatura del caffè in grani è stata un gioco da ragazzi, vero? Il caffè adesso è pronto per essere preparato con la caffettiera.

Come macinare il caffè in grani? Il metodo classico

La macinatura del caffè può anche essere fatta a mano. Come? È necessario acquistare un mortaio: inserite i vari grani di caffè poco a poco, in maniera tale da farli diventare polvere in modo progressivo. L’obiettivo è quello di arrivare ad avere una miscela dalla consistenza piuttosto fine, che ricorda molto quella della sabbia. Starà a voi, secondo le vostre preferenze, valutare la granulometria del caffè, magari provando a prepararlo con la Moka. Nel caso in cui risponda ai vostri gusti, allora potete ripetere l’operazione e poi conservare il caffè macinato in frigo.

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