Sei stressato? Ecco il test per scoprirlo

Individuare lo stress attraverso un esame specifico? Nulla è impossibile. Scopriamo insieme come fare.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 1 marzo 2013 18:42

Come scoprire se si è stressati o meno? Lo stress è “una brutta bestia”, specialmente quando deriva dal lavoro e da problematiche familiari. Purtroppo alle volte capita di non riuscire a riconoscerlo, per via dell’eccessiva abitudine agli impegni quotidiani e alle esasperazioni esterne.

Per fortuna grazie ad una ricerca condotta dalla Loughbrough University, pubblicata di recente sul Journal of Breath Research, è stato possibile scoprire che, per comprendere se si è interessati da stress o meno, sarebbe sufficiente prestare attenzione alla propria respirazione.

Come scoprire lo stress – I risultati della ricerca

Stando ai dati prodotti dalla ricerca inglese, un respiro costantemente profondo potrebbe essere un chiaro indicatore di stress. Il team di ricerca dell’ateneo britannico, ha individuato 6 marcatori nel respiro utilizzabili come indicatori del detto disturbo.

Lo studio si è avvalso della collaborazione di 22 persone (uomini e donne) con un’età compresa fra i 18 e i 35 anni. A quest’ultime è stato chiesto di ascoltare musica rilassante, dopodiché ai volontari è stato assegnato un compito piuttosto stressante, ovvero un problema di matematica.

Sia prima che subito dopo le sessioni, i ricercatori britannici hanno misurato il respiro dei partecipanti, come se non bastasse, durante le prove, i volontari si sono visti monitorare lo stato della pressione sanguigna e i battiti cardiaci.

I campioni di aria espirata che i ricercatori hanno provveduto a prelevare, sono stati analizzati grazie ad una tecnica denominata “Gas Cromatografia-Spettrometria di massa”, che ha permesso di analizzarli per poi successivamente confrontarli con altri composti.

Stress e respiro – Cosa sapere

Respirare può aiutare a comprendere l’esistenza di un qualche disturbo? Stando alle ultime ricerche in materia, le cose sembrerebbero stare così. Di recente, infatti, sono stati scoperti dei biomarcatori ascrivibili a patologie come asma, tubercolosi, patologie polmonari e tumori. Secondo i ricercatori britannici, è probabile che i marker dello stress siano in grado di confondere o celare ulteriori composti che vengono adoperati per diagnosticare una determinata malattia. Per tale ragione, è opportuno che quest’ultimi vengano registrati.

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