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Smettere di fumare: vantaggi e benefici

Smettere di fumare quali vantaggi comporta? Quali sono i benefici immediati? Scopriamolo insieme.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 31 maggio 2012 14:05
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Che fumare faccia male è un’ovvietà che anche inutile ripetere, quello su cui è interessante concentrarsi invece, sono i benefici che è possibile ottenere smettendo di fumare. Quali vantaggi comporta nell’immediato smettere di fumare? Dopo quanto tempo è possibile sentire gli effetti della mancanza di nicotina nel proprio organismo?

L’American Cancer Society ha redatto un elenco con i benefici ottenibili dall’organismo dopo appena 20 minuti dall’ultima sigaretta fumata. Immediatamente dopo il suddetto lasso di tempo, infatti, la pressione arteriosa viene normalizzata e il battito cardiaco torna ai suoi livelli naturali, identico discorso per la temperatura di piedi e mani.

Le tossine che generalmente abbondano nel corpo di un fumatore, iniziano ad essere rilasciate dopo 8 ore dall’ultima sigaretta. Nell’arco di questo periodo, infatti, cala il livello di anidride carbonica nel sangue, facendo sì che il livello di ossigeno si normalizzi.

In parole povere, è sufficiente un giorno senza sigarette per far sì che il corpo ottenga dei miglioramenti soddisfacenti, diminuendo i rischi di attacco cardiaco. Cosa accade invece dopo 48 ore senza sigarette? Passati due giorni dall’ultima sigaretta, le terminazioni nervose iniziano a ricrescere e si ha un miglioramento sia del gusto sia dell’olfatto.

Dopo 3 giorni di pausa dalle sigarette persino il sistema respiratorio inizia a beneficiarne. I bronchi si rilassano, si migliora il respiro e la capacità polmonare aumenta considerevolmente. Passate due settimane,  la circolazione migliora considerevolmente e camminare diviene sempre meno faticoso.

Quali sono invece i benefici sul lungo periodo? Smettere di fumare per ben un anno regala maggiore benessere e energia per tutto il corpo, un minor senso della fatica e l’attenuazione di tosse e altri fastidi bronchiali. Senza contare i rischi tumorali,  dato che è il cancro il primo nemico di chi fuma.

Dati alla mano, trascorsi 5 anni dall’ultima sigaretta il rischio che un fumatore da un pacchetto di sigarette al giorno ha di contrarre un tumore polmonare cala considerevolmente. Passati dieci anni, invece, le cellule precancerose vengono sostituite e cala il rischio di altri tumori (esofago, laringe, bocca, reni, pancreas). Infine, udite udite, dopo 10 anni senza nicotina il rischio di morte per tumore polmonare può essere paragonato a quello di chi non ha mai toccato una sigaretta in vita sua.

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Tags: sigarette
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