Il bambino che non nasce con il contraccettivo in mano: cronaca della bufala

Una leggenda metropolitana quella riguardante il bambino che nasce con il contraccettivo in mano. Una storia sì particolare, ma che allo stesso tempo è stata riportata in modo sbagliato sul web da diversi addetti ai lavori, con titoli spesso e volentieri fuorvianti. Non siamo ai livelli della bufala nel senso stretto del termine, come osservato nei mesi scorsi con la storia di Teresa Fidalgo e la relativa catena WhatsApp, ma allo stesso tempo è fondamentale chiarire questa storia una volta per tutte.

Un bambino nasce con il contraccettivo in mano: la storia della bufala

In cosa consiste la bufala del bambino che nasce con il contraccettivo in mano? Un chiarimento fondamentale in merito è arrivato da Tran Viet Phuong, capo del secondo dipartimento di ostetricia dell’ospedale in Vietnam in cui è avvenuto il fatto. L’uomo ha infatti raccontato ai media locali che la spirale a rilascio ormonale è uscita dal corpo della sia mamma insieme a lui. Una volta terminato il parto, il medico ha pensato che potesse essere simbolico uno scatto del bambino che stringe il contraccettivo.

Cosa vuol dire questo? Semplicemente che il bambino nato con il contraccettivo in mano sia una montatura. Non è stato partorito così, ma al contrario uno dei medici ha deciso di mettergli la spirale in mano. Forse per dare enfasi ad un messaggio simbolico sull’aborto. O più in generale sui contraccettivi. Di sicuro i titoli sensazionalistici di queste ore hanno dato un’enfasi eccessiva a questa cosa, fermo restando che il bambino sia stato concepito nonostante la mamma abbia utilizzato la spirale.

Insomma, una storia “indotta” e un tantino forzata quella del bambino che nasce con la spirale in mano, almeno stando all’approfondimento di oggi 10 luglio per tutti coloro che vogliono vederci chiaro su questa storia.

L’immagine del piccolo, ritratto subito dopo la nascita con una spirale contraccettiva tra le dita, è diventata uno dei contenuti più iconici e discussi del web. Il neonato, nato nonostante la madre utilizzasse un dispositivo intrauterino (IUD), è stato subito ribattezzato come il bambino che ha sfidato la scienza. Sebbene la foto suggerisse una dinamica quasi miracolosa, la realtà medica è stata leggermente diversa: l’oggetto è stato rinvenuto dai medici dietro la placenta e solo successivamente posto nella mano del piccolo per lo scatto fotografico.

Questo evento straordinario ha ricordato al mondo che, nonostante l’elevata affidabilità dei moderni metodi contraccettivi, la biologia conserva sempre un margine di imprevedibilità, trasformando un fallimento clinico in una storia virale di incredibile vitalità.

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