1 italiano su 10 è sesso dipendente

Dipendenza da sesso: un italiano su 10 ne è affetto

di Monia Ruggieri 10 giugno 2012 12:01

Quante volte fate sesso? Qual è la vostra media? Pensate di essere dipendenti dal sesso? A queste e ad altre domande ha cercato di rispondere Chiara Simonelli, docente di Psicologia dello sviluppo sessuale all’università La Sapienza di Roma. In merito è stata, infatti, condotta un’indagine e pare che, almeno un italiano su 10, intorno ai 30 anni, sia “drogato di sesso”, completamente dipendente dalle pratiche sessuali. Voi cosa ne pensate?

Queste le parole della docente Simonelli:

“Abbiamo condotto uno studio in parallelo con colleghi svedesi su 400 connazionali e altrettanti nord-europei, uomini e donne. Scoprendo che circa il 10% è sessomaniaco, e il 20% ha comportamenti a rischio. Si tratta di un fenomeno in continua crescita. Abbiamo visto infatti che, in una popolazione giovane e molto attiva online, per ogni donna ‘drogata di sesso’ ci sono quattro uomini con lo stesso problema. E se questi ultimi ricorrono molto più spesso a strumenti come riviste e film hard, le prime prediligono decisamente le chat room. ‘Stanze virtuali’ usate per flirtare e ‘agganciare’ potenziali partner, con cui poi vivere incontri reali. Ci ha colpito molto il fatto che, per uomini e donne, essere single o in coppia non fa differenza. Insomma, il sesso si cerca fuori casa anche se non manca nelle mura domestiche. Inoltre si è visto che nel 10% dei sessomaniaci la smania per il sesso è già arrivata a fare i primi danni, sul piano personale, ma anche lavorativo. E proprio la facilità nel trovare strade anche virtuali per soddisfare questa dipendenza alimenta la ‘ebbre per il gioco, e rende difficile uscire da questa vera e propria trappola. Dire basta diventa difficile anche perché non ci si rende conto di essere ormai presi dal proprio gioco. Così alcuni arrivano a far saltare il bilancio familiare prima di capire di avere un problema. E sono numerosi i giovani con comportamenti al limite, che rischiano di cadere in questa forma di dipendenza. Si tratta di una schiavitù che preoccupa prima chi ci sta intorno, e vede una progressiva assenza e un disinteresse per i rapporti sociali, il lavoro, insomma la vita vera. Soddisfare il proprio desiderio diventa l’attività centrale della giornata, e può costare caro. Ricordo il caso di un genitore in pensione letteralmente rovinato dal figlio, schiavo delle hotline. Insomma, si tratta di una dipendenza che, proprio come le altre, rischia di rovinare la vita.”

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