5 rimedi contro la pancia gonfia

Contrastare il gonfiore addominale facendo tesoro delle cosiddette ricette della nonna. Leggere per credere.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 1 luglio 2013 22:45

Purtroppo la pancia gonfia è una problematica che colpisce sempre più persone, spesso costrette a fare i conti con stress e un’alimentazione squilibrata a causa di una vita frenetica contrassegnata da impegni continui. Per fortuna grazie a dei piccoli stratagemmi, è possibile liberarsi del gonfiore addominale. Vediamo insieme come fare.

1) Mangiare più fibre

Segale, kamut, farro, pane integrale, riso integrale. Le fibre sono fondamentali per sgonfiare la pancia. Per tale ragione, meglio preferire i cereali integrali.

2) Masticare con calma

Masticando con lentezza si finirà con il rendere più agevole il lavoro dello stomaco, che, grazie al minor stress, finirà con il lavorare al meglio.

3) Mangiare yogurt con fermenti lattici

Basta uno yogurt al giorno per dire addio alla pancia gonfia. Come se non bastasse, questo alimento integrato con i fermenti lattici, è quanto c’è di meglio per contrastare l’ipertensione.

4) Dieta equilibrata

E’ fondamentale intrattenere un regime alimentare equilibrato per dire addio alla pancia gonfia. Niente di meglio della dieta mediterranea per raggiungere tale obiettivo. Ovviamente bisognerà prestare attenzione alle intolleranze alimentari.

5) Tisane

Niente di meglio delle tisane per dire addio al gonfiore addominale. La migliore per perseguire tale scopo, è sicuramente quella al finocchio. Questo alimento può contrastare il gonfiore addominale anche se consumato assolo, crudo o cotto al forno. Un vegetale prezioso contro la  pancia gonfia, poiché, in grado di regolarizzare il tratto intestinale. Tornando alle tisane,  sarà sufficiente un cucchiaino del prodotto pronto per l’infusione per ogni tazza da 150 ml per ottenere risultati sorprendenti.

Utilissimi contro il gonfiore addominale anche il cumino, i chiodi di garofano, l’anice ed il coriandolo. Prodotti naturali facilmente rintracciabili in erboristeria, che possono essere utilizzati sia per preparare tisane o per condire i cibi. Ovviamente qualora si opti per le tisane, sarà necessario chiedere consiglio al proprio erborista, in modo da ottenere i valori corretti.

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