Carburante low cost: risparmiare sul pieno grazie ai rifiuti

Carburanti alternativi per spendere meno, magari a basso impatto ambientale? A volte economia e rispetto per l'ambiente vanno di pari passo.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 12 gennaio 2013 16:38

Risparmiare sul pieno sfruttando dei biocarburanti provenienti dai rifiuti organici? Il nuovo carburante low cost sarà “Made in Italy”. La VCO Trasporti di Verbania ha deciso di scegliere questo tipo di combustibile eco-diesel per garantire il corretto svolgimento delle corse dei propri mezzi di linea.

Carburante low cost e rifiuti organici – “Una sfida italiana”

La ricerca sugli scarti organici sponsorizzata dalla VCO Trasporti sul territorio della Provincia di Verbania Cusio Ossola, è stata eseguita dai laboratori di Nanoireservice e GreenLab.

Il nuovo carburante eco-diesel, oltre a far risparmiare sul pieno, offre il vantaggio di ridurre l’impatto ambientale derivante dallo smaltimento dei rifiuti. Nei laboratori delle due società, inizialmente i tecnici hanno provveduto a verificare l’opportunità di sottoporre i rifiuti organici a temperature di circa 700 gradi servendosi di una pirolisi veloce. Così facendo, è stato possibile ottenere un olio-bio dalle formidabili proprietà calorifere, in grado di assicurare il processo di raffinazione in biocombustibile diesel.

Stando a quanto dichiarato dalla VCO Trasporti, la prima fase di testing sarebbe stata superata. L’opportunità di realizzare un bio-olio proveniente dai rifiuti organici, in grado di essere raffinato, non è da intendersi più come mera utopia?

L’unica cosa  certa è che nel suddetto progetto la VCO ha investito un bel po’ di denaro, anche se parte dei fondi sono stati stanziati dalla UE in favore della ricerca su progetti eco-sostenibili.

GreendieselTutti i vantaggi

Se confrontato con i normali biocarburanti, il combustibile che la VCO Trasporti sta cercando di realizzare ha come peculiarità quello di non doversi avvalere di coltivazioni apposite per l’ottenimento della materia prima. Per capirci, non occorrerà impiegare terreni agricoli per la produzione dello stesso, idem per ciò che concerne energia ed acqua.

Una scelta lungimirante che potrebbe trovare numerose applicazioni (riscaldamento per le case, etc). Insomma non resta che attendere per capire se il progetto andrà in porto o meno, tuttavia, i primi segnali sembrano essere più che incoraggianti.

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