Cervello e creatività: ecco il segreto

Fantasia e immaginazione attivabili servendosi di un piccolo stratagemma? Scopriamo insieme la verità.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 17 marzo 2013 18:00

Il segreto della creatività? Sembra averlo scoperto il team di ricerca dell’Università della Pennsylvania, grazie ad uno studio ad hoc pubblicato di recente sulla rivista “Cognitive Neuroscience”.

Grazie a quest’ultimo, gli studiosi Usa hanno finito con il rilevare una sorta di interruttore della creatività, presente nel cervello di ognuno di noi. Una sorta di filtro – interruttore, che va ad impedire ai pensieri “superflui” di ostacolare le priorità di ognuno di noi.  “Inibirne l’azione potrebbe finire con il tramutarci tutti in geniali creativi?

Difficile azzardare questo tipo di ipotesi, dato che i tempi sono ancora piuttosto prematuri, tuttavia, dati alla mano, al momento sappiamo che la corteccia prefrontale del cervello è adibita alle capacità cognitive. Gli studiosi hanno riscontrato che provvedendo a spegnere la normale funzione di filtraggio rispetto alle percezioni e ai ricordi del “pensiero comune” si ha la possibilità di concedere maggiore spazio alla creatività degli individui.

Per giungere alla suddetta conclusione, il team di ricerca dell’Università della Pennsylvania ha preso in esame il comportamento dei bambini. Nei piccoli, infatti, lo sviluppo della suddetta corteccia è piuttosto lento e questo fa si che quest’ultimi abbiano difficoltà a concentrarsi su degli obiettivi precisi, senza distrarsi. Di contro, presentano la capacità di fantasticare in maniera molto più rapida ed immediata rispetto alle persone adulte.

Per tale ragione, gli studiosi hanno cercato di comprendere se ricreando negli adulti le condizioni del cervello infantile, potesse essere possibile aumentare la creatività di quest’ultimi, sottoponendoli ad una stimolazione magnetica transcranica a corrente continua, al fine di far scattare l’interruttore nel cervello, mentre veniva proiettata dinanzi ai loro occhi una sequenza di sessanta oggetti di uso comune per i quali veniva richiesto di escogitare un utilizzo diverso da quello classico.

Attraverso questo test, è stato possibile scoprire che inibendo l’attività della corteccia prefrontale, per le persone è molto più semplice lasciarsi rapire dall’immaginazione.

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