Cocaina: ecco i danni che provoca al cervello

Da droga per pochi privilegiati a fenomeno di massa. Scopriamo insieme gli effetti deleteri della "bamba".

di Francesco Giuseppe Ciniglio 22 marzo 2013 20:09

Da droga dei ricchi a nuova “eroina”, è questa l’attuale storia della cocaina, che prende sempre più piede fra le nuove generazioni. I consumi di questo stupefacente, infatti, sono aumentati a dismisura negli ultimi 10 anni, finendo per tramutarlo in un vero e proprio “vizio” di massa.

Alla luce di questo sconcertante dato, è lecito porsi delle domande sui danni che quest’ultimo è in grado di causare al cervello. Per fortuna, a fornire una risposta c’hanno pensato i ricercatori dell’Università Cattolica di Roma e quelli dell’Università di Varese. I risultati dello studio, sono stati pubblicati di recente sulla rivista “Brain”.

Gli studiosi italiani hanno finito con lo scoprire che fra i meccanismo cerebrali che vengono alterati dall’abuso di cocaina, ve n’è uno che interessa la plasticità sinaptica, che per chi non lo sapesse, altro non è che la capacità dei neuroni di andare a modificare l’efficienza della trasmissione delle sinapsi.

L’abuso della cocaina, va a determinare un deficit di D-serina, sostanza imprescindibile per l’efficace comunicazione fra i neuroni. I ricercatori hanno dimostrato che l’abuso cronico di questa droga, provoca nei ratti una diminuzione della detta sostanza, causando, di fatto, alterazioni comportamentali.

Cocaina  e danni al cervello – La ricerca

Gli studiosi hanno iniettato la detta sostanza stupefacente nel corpo dei ratti per 5 giorni per poi analizzare i loro comportamenti. Inseguito è stato possibile riscontrare che quest’ultimi sono stati interessati da un aumento progressivo dell’attività motoria e dell’eccitazione, sulla falsariga di ciò che accade negli esseri umani.

Ad alcuni topi, unitamente alla cocaina, è stata iniettata anche la D-serina, con il risultato che in quest’ultimi esemplari, non è stato riscontrato un aumento dell’attività motoria, tuttavia, secondo gli studiosi non sarebbe ancora lecito pensare ad una somministrazione terapeutica della detta sostanza per arginare la dipendenza dallo stupefacente, anche in virtù del fatto, che non nel corso della ricerca non sono stati analizzati gli effetti psicologici della cocaina, ma esclusivamente quelli fisici.

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