Come la realtà virtuale cambia quella reale

l'utilizzo dei visori virtuali diventa sempre più una costante nel nostro modo di vivere.

di Maria Barison 31 Dicembre 2020 21:35

Abituati a vivere il nostro presente, la nostra vita, forse molti di noi ancora non comprendono o hanno la convinzione delle potenzialità raggiunte dalla realtà virtuale. Quella tecnologia che tramite VR, il visore che bisogna adoperare per usufruirne, ci permette di viaggiare attraverso mondi ignoti, realizzare qualcosa che intacca anche la vita reale e molto altro. Andiamo ad analizzare insieme le scoperte più sensazionali e gli utilizzi sempre più all’avanguardia che stanno drasticamente cambiando anche il mondo scientifico.

Utilizzo nei videogiochi

Se dobbiamo andare per gradi, a salire, allora bisogna partire dall’utilizzo più diffuso che facciamo dei vr. Quello di associarli ai movimenti interni di un videogioco. Il concept del vr è cominciato tantissimi anni fa, quando la Nintendo presentò una specie di visore dal dubbio funzionamento. Ad oggi nei videogames i vr diventano sempre più performanti, facendo accedere ad innumerevoli mondi e mosse sempre più vicine alla realtà.

Utilizzo in campo medico

Anche nella medicina stanno acquistando importanza i visori, soprattutto per la chirurgia. Il medico ha la possibilità di guardare il paziente attraverso un visore, persino operarlo, accedendo con precisione millimetrica a qualsiasi eventuale zona del corpo, comprese anche le vene minori. Utile anche in fase pre-operatoria dove scansionando il corpo si può poi visionarlo tramite la realtà aumentata. Sicuramente l’utilizzo migliore che si potesse fare.

La vita dopo la morte

Qua andiamo nel campo più chiacchierato. È apparso tempo fa un video su internet che scaturì anche qualche dissenso, dove la madre grazie alla realtà virtuale ha avuto la possibilità di riabbracciare la propria figlia defunta e ricostruita in un ambiente digitale. Per molti questa è una cosa inconcepibile che potrebbe in qualche modo danneggiare chi la usa, lasciandolo costantemente attaccato alla persona purtroppo deceduta e psicologicamente non sarebbe un bene. Per altri invece riabbracciare i propri cari è il desiderio che tutti vorremmo. Se volete approfondire l’argomento consigliamo la visione della serie tv, quindi in chiave fittizia, sulle possibili applicazioni di tale tecnologia. La trovate su Amazon Prime con il nome di “Upload”. Voi siete tra quelli a cui piacerebbe una cosa del genere? Un corpo imprigionato per sempre in una realtà virtuale.

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