Dimagrire senza patire la fame: dieta della pasta

Dieta della pasta, ovvero come dimagrire senza rinunciare ai carboidrati. Un regime alimentare sano ed equilibrato per tornare in perfetta forma.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 2 luglio 2012 19:34

In genere, quando si affronta una dieta, nutrizionisti e dietologi tendono a consigliare una scarsa assunzione de carboidrati. Alla luce di ciò, la dieta della pasta, può apparire alquanto singolare.

D’altra parte, la pasta è un alimento fondamentale, un cibo che non deve mai esser eliminato dalla propria alimentazione, se non per un breve periodo (15-20 giorni). In un programma ipocalorico che vada a fornire dalle 1400 alle 1600 calorie giornaliere, perdere peso è tutt’altro che un’utopia.

E’ sempre però bene associare il tutto ad un pò di attività fisica (consigliato almeno 3 giorni alla settimana). Seguendo questi piccoli passaggi, perdere 4 kg al mese non sarà poi tanto difficile.

Vediamo dunque come è possibile dimagrire anche mangiando pasta, il segreto è tutto nella quantità. Prendiamo ad esempio in analisi 100 grammi di spaghetti, la cui composizione è la seguente: 75% carboidrati, 13% proteine, 10% acqua, 2%grassi.

Il colesterolo è pari a zero, mentre le calorie sono circa 370, in base al tipo. Nutrirsi di pasta almeno una volta al giorno è anche ciò che consigliano dietologi e nutrizionisti.

Questo perché i carboidrati complessi vanno a stimolare la produzione di serotonina, donando buon umore. Senza contare che la pasta va a gratificare il palato, tende a saziare ed è facile da digerire. Tra le altre cose, questo alimento presenta un indice glicemico poco elevato.

Per dimagrire più velocemente, è altresì possibile sostituire la pasta tradizionale con quella integrale o con quella di farro. Il trucco sta tutto nel condimento. Da evitare formaggi, panna, soffritti. Perfetti come condimenti pomodoro fresco, basilico, olio d’oliva, cime di rapa, seppie, vongole.

Con un pò di creatività, non avrete di certo problemi a creare ricette ipocaloriche ma pur sempre gustose. Vediamo dunque un esempio di dieta bilanciata:

Colazione

– Tè, orzo o caffè, yogurt magro e 3 fette biscottate

– Spuntino mattina e pomeriggio: yogurt, frutto o un pacchetto di cracker

 Pranzo

90 grammi di pasta condita con pomodoro fresco e basilico e cime di rapa, vongole, seppie, gamberoni ( i condimenti citati in precedenza in modo da creare un piatto unico senza appesantirsi troppo).

Cena

250 grammi di pesce o carne (salmone, petto di pollo) 3-4 volte alla settimana;

200 grammi di formaggio magro (1a volta a settimana)

2 uova alla coque o sode ( una volta alla settimana)

Verdure e frutta (tutti i giorni).

 Fine settimana

Il sabato sera può andar bene una pizza Margherita, a patto però di non mangiare pasta a pranzo. E’ bene dunque preferire 100 grammi di carne con carote e pomodori, melanzane alla griglia e zucchine.

La domenica, invece, è possibile mangiare un primo piatto più sostanzioso come ravioli e tortellini. In questo caso però, la cena sarà a base di pesce o carne (petto di tacchino, sogliola) da mangiare insieme a frutta e verdura.

Conclusioni

Alla luce di quanto su scritto, è facile comprendere come la dieta della pasta, non sia altro che un regime alimentare bilanciato, che riduce i condimenti dei primi piatti e va a bilanciare le calorie da assumere nel corso della giornata.

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