Influenza: occhio all’untore

Mai sottovalutare i virus influenzali. La diffusione dei germi è molto più rapida di quanto siamo portati a pensare.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 1 febbraio 2013 0:23

Raffreddore, tosse, mal di gola, non andrebbero mai sottovalutati, specialmente quando si lavora a contatto con le persone. Per quale motivo? In questi casi il contagio sarebbe pressoché immediato. A rivelarlo una ricerca condotta dall’Università dell’Arizona.

La propagazione dei virus sarebbe fulminea, non a caso i risultati hanno finito con il sorprendere persino i ricercatori americani. E’ bene sapere, infatti, che durante l’esecuzione dello stesso, ognuno disponeva di un proprio spazio personale.

Influenza – Come avviene il contagio?

Secondo i dati rilevati dagli studiosi Usa, sarebbe sufficiente un solo lavoratore malato per infettare i colleghi in una manciata d’ore(discorso ovviamente estendibile agli studenti di una scuola e così via). Per evitare di contagiare altre persone, dunque, l’unica soluzione sarebbe rimanere tra le mura domestiche.

Per giungere a tale conclusione, i ricercatori dell’Università dell’Arizona si sono avvalsi della collaborazione di 80 volontari operativi presso un ufficio del campus universitario . A quest’ultimi sono state spruzzate delle gocce d’acqua sulle mani una volta giunti al lavoro, ad eccezione di una persona, che invece è stata spruzzata con un composto contenente un virus sintetico in grado di diffondere i sintomi di raffreddore, mal di gola & co. I risultati?

Nell’arco di cinque ore oltre la metà delle superfici comuni sono apparse infette: fotocopiatrici, porte, pc, maniglie, etc. Un dato allarmante, specialmente se si considera che ognuno dei lavoratori in questione disponeva di un proprio spazio personale.

E’ bene però precisare che alcuni virus, come quelli di influenza e raffreddore, dispongono di un tempo di vita piuttosto breve, dunque tendono a sparire dagli spazi comuni entro poche ore, mentre i virus intestinali sono soliti perdurare. Basti pensare che nel corso dello studio, quest’ultimo ha finito con il contaminare quasi l’80% degli spazi comuni.

Ad ogni modo, stando ai risultati offerti dalla ricerca, anche quando i virus si sono volatilizzati, il rischio di contagio è piuttosto elevato. Per scongiurare questo pericolo, è fondamentale l’igiene e utilizzare salviettine disinfettanti.

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