Leucemia: scoperta una nuova cura, malattia ko

Una delle malattie più letali al mondo stroncata grazie ad un rivoluzionario metodo sperimentato dai ricercatori del Children's Hospital di Philadelphia.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 11 dicembre 2012 16:15

Una nuova cura contro la leucemia, che ha portato alla guarigione di una bambina. La malattia che affliggeva la piccola, è stata sconfitta grazie all’utilizzo del virus dell’HIV disattivato, che si è dimostrato in grado di annientare le cellule tumorali.

A distanza di 7 mesi dal trattamento, non sono state trovate tracce di tumori. Un successo clamoroso, che ha spinto i ricercatori del Children’s Hospital di Philadelphia a presentare la possibile nuova terapia alla società Usa di ematologia, con la speranza che, quest’ultima, in un avvenire più o meno prossimo possa finire con il soppiantare il trapianto di midollo.

Leucemia – La nuova terapia

La guarigione di Emma, una bambina di soli 7 anni, ha del miracoloso. Si tratta, infatti, del primo caso al mondo in cui è stato possibile rieducare il sistema immunitario fino a giungere alla totale eliminazione del cancro.

La terapia, che fino allo scorso mese di aprile era stata sperimentata su uno sparuto numero di adulti, consta nel prelevare circa 1 milione di cellule T (appartenenti al sistema immunitario) e mediante il virus HIV opportunamente disattivato, istruire le stesse al riconoscimento delle cellule B, anch’esse adibite a difendere l’organismo, ma che in alcuni tipi di leucemia impazziscono, fino a divenire maligne.

Dopo la “correzione”, i linfociti T vengono reintrodotti nel sangue. Una volta in circolo si moltiplicano e (teoricamente) vanno ad eliminare il tumore.

E’ lecito essere ottimisti, a sentire Stephan Grupp, coordinatore dello studio, i continui controlli dell’organismo della bambina non hanno fatto rilevare alcuna presenza della malattia. A distanza di mesi, le cellule che combattono il tumore risiedono ancora nell’organismo della piccola.

Conclusioni

Il successo ottenuto dai ricercatori del Children’s Hospital di Philadelphia sembra gettare solide basi nella lotta contro la leucemia. Molto probabilmente negli anni a venire, l’ultima spiaggia dei malati terminali non sarà più il trapianto di midollo.

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