Mal di testa addio: ecco il rimedio

Mai più emicranie e cefalee? Solita promessa "truffaldina" o realtà? Scopriamolo insieme.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 19 febbraio 2013 22:35

Un rimedio definitivo contro il mal di testa? Ben presto sarà possibile dire addio a questo fastidioso disturbo? Niente di meglio della prevenzione per contrastarlo, meglio ancora se senza l’ausilio di farmaci.

Prevenire il mal di testa – La ricerca

Grazie ad uno studio condotto dall’Università di Liegi (Belgio) pubblicato di recente sulla rivista “Neurology”, ben presto l’umanità avrà la possibilità di combattere cefalee ed emicranie servendosi di un neurostimolatore che prende il nome di STS (sopraorbital trigeminal simulator) Per godere dei benefici di quest’ultimo, sarebbe sufficiente appoggiarlo sulla fronte.

Lo studio dell’ateneo belga si è avvalso della collaborazione di 70 volontari con un’età compresa fra i 18 e i 70 anni, tutti interessati da violente emicranie. Quest’ultimi hanno riscontrato i primi benefici dopo appena 3 mesi dall’applicazione del neurotrasmettitore. Entrando nel dettaglio, i vantaggi sono stati i seguenti:

–          Attacchi di mal di testai (- 19%);

–          Numero dei giorni passati con il mal di testa (-26%);

–          Necessità di assumere farmaci per attenuare il dolore (-37%).

Nel corso dello studio, i pazienti sono stati suddivisi in due gruppo. Il primo gruppo è stato sottoposto ad una stimolazione molto lieve e reputata del tutto inefficace, mentre il secondo gruppo ha potuto godere dell’azione del neuro stimolatore a pieno regime.

I  soggetti che hanno utilizzato lo stimolatore in maniera blanda, hanno riscontrato una riduzione dei giorni con mal di testa pari al 13% e un’attenuazione degli attacchi pari al 4%. L’urgenza di ricorrere ai farmaci, invece, è diminuita solo dell1%. In parole povere, percentuali non significative, che dunque certificano la reale efficacia del dispositivo, se utilizzato a pieno regime.

STS – Funzionamento

Il neuro trasmettitore anti emicranie e cefalee, deve il suo funzionamento a dei microimpulsi elettrici che non vanno ad interessare né le ossa né la cute, tuttavia, quest’ultimi sono in grado di raggiungere le fibre nervose che vanno a regolare la sensibilità delle regioni del volto e l’innervazione dei muscoli atti alla masticazione.

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