Occhiali da vista e lenti a contatto addio

Mai più problemi di vista? Una nuova terapia sembra essere all'orizzonte. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 12 febbraio 2013 13:17

Addio occhiali da vista e lenti a contatto? Ipotesi realizzabile o mera utopia? Grazie ad una nuova cura contro la miopia, nel giro di qualche anno sarà possibile congedarli per sempre. A sostegno di tale tesi, uno studio condotto dal King’s College di Londra, pubblicato sulla rivista “Nature Genetics”. Secondo gli studiosi, fra 5-10 anni potrebbe essere realizzato un nuovo collirio atto a prevenire la miopia e a curarla, arrestando la crescita anomala del bulbo oculare.

Nuova cura per la miopia –  La ricerca

Una nuova terapia all’orizzonte contro questo disturbo grazie alla scoperta di alcune varianti genetiche responsabili di quest’ultimo. Lo studio, che si è avvalso della collaborazione di migliaia di persone in ogni angolo del pianeta, ha provato a rilevare i geni associati alla miopia.

L’equipe di ricerca britannica è riuscita a rintracciare delle mutazioni del gene “RasGRF1”, quest’ultimo, associato allo sviluppo oculare,  che  si pensa essere strettamente connesso al disturbo.

Gli studiosi mirano a comprendere in toto come questo gene va ad influenzare la crescita oculare , in modo da sviluppare una cura efficace. Attraverso la comprensione di questo fenomeno, infatti, i ricercatori dovrebbero riuscire ad evitare la distorsione del bulbo oculare e prevenire la comparsa della miopia, stroncandola sul nascere.

Nuova cura per la miopia – Conclusioni

Secondo Cristopher Hammond, docente al King’s College di Londra, nonché coordinatore dello studio, sarebbe ancora troppo presto per decretare la fine di occhiali da vista e delle lenti a contatto, almeno per quel che concerne questo disturbo, tuttavia, al momento le speranze sembrano essere concrete. Secondo il luminare, è ipotizzabile che nel giro di 5-10 anni sarà possibile sperimentare una nuova terapia efficace contro questo disturbo, in grado di guarire perfettamente chi è già affetto da quest’ultimo e prevenirlo nei soggetti a rischio. In parole povere non resta che attendere e confidare nella ricerca scientifica, con la speranza di un futuro senza lenti.

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