Omeopatia, agopuntura, fitoterapia: mai più medicine alternative

Terapie naturali finalmente regolamentate? Con molta probabilità tra qualche mese verrà attivato un ordine degli operatori del settore.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 22 dicembre 2012 12:51

Omeopatia, agopuntura e fitoterapia non saranno più medicine alternative. La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha infatti approvato un documento riguardante la regolamentazione sulla formazione delle stesse. Ad avanzare la proposta, il Gruppo tecnico interregionale medicine complementari.

Omeopatia, fitoterapia, agopuntura potranno dunque disporre di un vero e proprio Ordine, con un regolamento nazionale e tutta una serie di requisiti imprescindibili da soddisfare per diventare operatori e formatori del settore.

I medici esperti in queste discipline, dovranno infatti possedere una competenza comprovata da uno studio di almeno 3 anni che vada a comprendere cinquecento ore di teoria e pratica. Come se non bastasse, gli insegnanti di tali discipline dovranno attenersi a delle norme transitorie, un metodo didattico condiviso e obiettivi precisi. L’approvazione definitiva dell’intesa, dovrebbe arrivare nei primi mesi del 2013.

Lo scopo finale è quello di fornire una tutela alla salute di tutti coloro che ricorrono a queste “medicine alternative“, contrastando la possibilità di finire tra le mani di truffatori o persone poco competenti, non abilitate ad esercitare le dette discipline.

Gli elenchi dovranno essere suddivisi per discipline e la valutazione dei titoli per l’ammissione verrà affidata a commissioni di esperti formate ad hoc e designate dall’Ordine dei medici.

Omeopatia, fitoterapia e agopuntura – Riflessioni sulla regolamentazione

L’arrivo di un ordine delle “medicine alternative”,  è sicuramente da intendersi come un vantaggio per il consumatore. Regolamentare le dette discipline, inoltre, consentirà agli operatori specializzati di vincere lo scetticismo dei più, godendo di certificazioni legalmente riconosciute, frutto di un percorso formativo accurato e di una tutela contro gli operatori improvvisati, molto spesso truffatori speranzosi di “spillare” del denaro a dei poveri sprovveduti, più che aiutare i propri pazienti a risolvere dei particolari disturbi.

La situazione è dunque tutta in divenire, non resta che attendere per comprendere appieno come verrà strutturato l’ordine delle medicine alternative.

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