Il favoloso rimedio naturale contro le sigarette killer

Dire addio ai tumori polmonari grazie ad un semplice ingrediente fornito da "Madre Natura?" Scopriamo insieme di cosa si tratta.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 8 agosto 2013 18:07

Combattere i danni derivanti dalle sigarette grazie ad un semplice rimedio naturale? Sembrerebbe possibile, almeno stando ai risultati dello Jiangsu Provincial Centre for Disease Control and Prevention (Cina) pubblicati di recente sulla rivista “Cancer Prevention Research“.

Secondo quanto emerge da quest’ultimo, infatti, mangiare aglio crudo diminuirebbe in maniera considerevole il rischio di sviluppare un tumore ai polmoni. Entrando nello specifico, sembrerebbe, che, assumendo uno spicchio di aglio crudo, due volte a settimana, sia possibile ridurre del 30%  le probabilità di incorrere in questa forma di cancro. Percentuale che sale fino al 44% in caso di soggetti non fumatori.

Aglio e tumore ai polmoni – La ricerca

Lo studio, condotto dai ricercatori cinesi dello Jiangsu Provincial Centre for Disease Control and Prevention, si è avvalso della collaborazione di un campione di circa 1.500 persone interessate da tumore ai polmoni e 4.600 adulti sani. I volontari sono stati invitati a compilare un questionario circa le proprie abitudini alimentari, stile di vita, etc.

Aglio – Proprietà benefiche

Numerosi studi hanno messo in risalto le proprietà benefiche dell’aglio, che, sempre più, si rivela essere un alimento estremamente prezioso per il nostro organismo. Tutto merito dell’allicina, una sostanza chimica presente al suo interno, che, presenta una più elevata concentrazione quando lo spicchio viene tritato o schiacciato. Secondo alcune ricerche, questa componente consentirebbe di diminuire le infiammazioni presenti all’interno del corpo e svolgere una funzione antiossidante, volta a contrastare l’azione dei radicali liberi.

Aglio e tumore ai polmoni – La parola ai lettori

E’ lecito pensare di prevenire il cancro ai polmoni a tavola? Qualche spicchio d’aglio può veramente fare la differenza, riducendo in maniera considerevole la comparsa di uno dei tumori più temuti al mondo (specialmente dai fumatori)? In attesa di nuovi studi in materia, che ci porteranno a godere di un quadro molto più delineato, qual è la vostra idea a riguardo?

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