Salute: italiani “drogati” di farmaci

Troppe medicine per i cittadini del belpaese? Le ultime statistiche in materia sembrano essere allarmanti.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 1 febbraio 2013 18:10

Gli italiani non riescono proprio a fare a meno dei medicinali. Basti pensare che da Gennaio a Settembre 2012, i cittadini del belpaese hanno consumato mediamente ventidue confezioni di farmaci ciascuno. Per fortuna è calata la spesa sanitaria, sia quella a carico del Servizio sanitario nazionale, di ben il 7% sia quello a carico dei cittadini (1%).

Un bilancio approssimativo sui trend riguardanti il consumo di farmaci, pillole e sciroppi, è stato possibile grazie al Rapporto preliminare 2012 presentato stamani a Roma dall’Aifa (Agenzia italiana del farmaco).

Dipendenza dai farmaci e calo della spesa

La diminuzione della spesa convenzionata sarebbe per la maggior parte ascrivibile ad un calo dei prezzi (-8.5%), mentre si è registrato un lieve rialzo verso categorie di farmaci più costosi (+0,8%). Per quel che riguarda i consumi, quest’ultimi sono rimasti più o meno stabili, +0.5% l’incremento delle dosi giornaliere.

Classifica farmaci prescritti

Per quel che riguarda la top list dei medicinali prescritti, i farmaci contro le problematiche cardiovascolari resistono saldi in vetta sia per consumo sia per spesa pubblica, con le statine sul gradino più alto del podio. Seguono a ruota i farmaci gastrointestinali, con gli antiulcera primi classificati, sia per ciò che concerne la spesa pubblica sia per il consumo, che appare in perenne crescita (+9%).

A sorpresa gli antibiotici registrano una battuta d’arresto  nei consumi (-6.5%) e della spesa pubblica (-18%), forse anche in virtù delle denunce fatte dall’Aifa in merito all’abuso di questi medicinali. Resta invariato, invece il consumo degli antidepressivi.

Consumo farmaci – Classifica regionale

Dinanzi ad una media nazionale di 142 euro pro capite, a primeggiare in materia di spesa pubblica e consumi in Italia, è la Sicilia, con i suoi 180 euro pro capite. All’ultimo posto il Trentino Alto Adige con 97 euro a testa. Per quel che riguarda le riduzioni, le più rilevanti si sono registrate a Bolzano (-14%) e nella regione Liguria (-11.5%).

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