Sexy Shop, questione di fede

Vendita di oggettistica sessuale per cristiani? Spesso la realtà supera la fantasia. Scopriamo insieme l'ultima trovata di un ex pastore protestante.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 28 aprile 2013 13:17

Sexy Shop e religione? Sacro e “profano” possono combinarsi alla perfezione fra loro? Marc Angenen, ex pastore protestante olandese, ha pensato bene di aprire un Sexy Shop per cristiani. Vendita di vibratori, dildo, stimolatori, unitamente a libri sul sesso esclusivamente per uomini e donne di fede?

Ciò che rende il Sexy Shop di Angenen più unico che raro, è che al suo interno è bandita la pornografia. Stesso discorso per quel che concerne la nudità e gli articoli reputati eccessivamente fetish come manette e fruste.

Angenen ha dichiarato di aver aperto un Sexy Shop per coppie cristiane con l’obiettivo di aiutare quest’ultime a vincere la propria fobia del sesso. Una paura che alla lunga sarebbe in grado di minare la solidità e la felicità della coppia.

Secondo l’ex pastore olandese, il piacere sessuale non sarebbe osteggiato da Dio, anzi, andrebbe visto come ingrediente principale da non far mai mancare all’interno di una sana vita cristiana.

Facili speculazioni e genial marketing? Contrariamente a quel che i più possono essere erroneamente portati a pensare, quelle di Angenen, non sono parole a “cuor leggero”, dato che, dal 2011, l’ex pastore ha deciso di cimentarsi nel difficile ruolo di terapista sessuale. Non a caso all’interno del suo Sexy Shop per coppie cristiane molto spesso vengono allestiti seminari, terapie di gruppo e corsi fomativi.

Sexy Shop per cristiani – La parola ai lettori

Blasfemia o vera e propria campagna di sensibilizzazione ed emancipazione? Marc Angenen è da intendersi come un geniale provocatore a caccia di pubblicità e soldi facili o al contrario, un devoto cristiano attento e disponibile alle problematiche sessuali dei tanti fedeli, desideroso di liberare l’umanità dai costumi castigati, spesso frutto dei dettami degli uomini di chiesa “vecchio stampo”, che promuovono incessantemente messaggi bigotti e sessuofobici? “Eroe” o avido speculatore? Qual è la vostra idea?

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