Sigaretta elettronica: ecco i divieti e le nuove regole

Una nuova stretta sulle ecig? Scopriamo insieme gli ultimi provvedimenti del Governo Letta 2013.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 29 luglio 2013 15:16

Dopo aver scampato la maxi tassa, la sigaretta elettronica deve ora fronteggiare nuove regole e divieti provenienti dal Governo Letta 2013. Tra le novità che riguardano le ecig, il divieto di “svapare” anche negli spazi aperti degli istituti scolastici. Un provvedimento che riguarderà tutti: docenti, studenti, personale amministrativo e delle pulizie.

La sigaretta elettronica sarà dunque bandita anche all’esterno degli edifici, non solo all’interno. Il suddetto divieto, è stato inserito nel disegno di legge presentato da Beatrice Lorenzin, attuale Ministro della Salute. Un disegno approvato di recente dal Consiglio dei ministri.

Stando a quanto spiegato dal premier Letta, i nuovi divieti riguardanti la sigaretta elettronica sarebbero frutto dell’estensione della legge Sirchia alle scuole. Il divieto di fumo, sia per quel che concerne le “bionde” tradizionali, che le sigarette elettroniche, servirebbe a dare un chiaro segnale sull’elevato valore educativo della scuola, vero e proprio luogo di educazione e formazione dell’individuo.

Combattendo il fumo nelle scuole, il Governo ha intenzione di inviare un messaggio molto forte ai più giovani. Un provvedimento che senza ombra di dubbio inasprisce il divieto di fumo, ma, che, secondo chi siede sugli scranni del potere, sarebbe necessario anche nelle pertinenze degli istituti scolastici, dove di norma, viene aggirato.

Nonostante le “buone” intenzioni del Governo, il Codacons non si è espresso favorevolmente sull’operato di Lorenzin e soci. Stando a quanto espresso dal presidente Carlo Rienzi, questo divieto sarebbe già presente dal 1975 e riguarderebbe tutte le aree di pertinenza degli edifici scolastici. Per tale ragione, le misure proposte dal ministro Lorenzin, sembrerebbero essere esclusivamente “fumo negli occhi”, in quanto non aggiungerebbero alcunché ai divieti già in vigore.

Come se non bastasse, secondo il presidente del Codacons, il divieto di svapare andrebbe esteso a tutti i luoghi pubblici, non solo agli edifici scolastici, sulla falsariga di quanto avviene con le sigarette tradizionali.

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