Sigaretta elettronica: il divieto non tocca i politici?

Ecig bandita dagli uffici pubblici, ma non dalla Camera dei Deputati? Scopriamo insieme la verità.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 11 luglio 2013 22:27

Vietato fumare la sigaretta elettronica nei luoghi pubblici? Scuole, bus, uffici comunali, purtroppo (o per fortuna a seconda dei punti di vista) non alla Camera dei deputati.

I politici hanno dunque la possibilità di fumare la sigaretta elettronica  in tutta tranquillità? Stando a quanto riporta “Repubblica”, questa possibilità ci sarebbe solo alla Camera, visto che, il Senato ha prontamente aderito al divieto entrato in vigore oggi, 11 luglio 2013. A spiegarlo, Antonio De Poli dell’UDC. Stando a quanto espresso da quest’ultimo, il Senato ha aderito alle indicazioni fornite dal Consiglio superiore di Sanità. Ben presto il divieto di fumare sigarette elettroniche, sarà esteso anche alle diverse aree del Senato.

Divieto nei luoghi pubblici per la sigaretta elettronica – Il caso

La misura in questione è stata presa dal Ministero della Salute per tutelare la salute dei cittadini, visto che, al momento, non vi sono precise conoscenza riguardo l’impatto delle e-cig sui consumatori. Per ottenere una risposta precisa a tal riguardo, bisognerà attendere uno studio da parte dell’Istituto superiore di Sanità, atteso per il prossimo settembre.

Sigaretta elettronica e divieto nei luoghi pubblici – La parola ai lettori

E’ ormai caccia alle streghe per l’ecig? Dopo la maxi tassa, che ha finito con il portare i produttori e rivenditori di sigarette elettroniche in Piazza, ora è giunto il divieto nei luoghi pubblici. Siamo dinanzi all’inizio della fine per il popolare dispositivo elettronico?

Un divieto che ha finito con il far discutere, anche per via del mancato rispetto dell’ordinanza a Montecitorio. La Camera, al momento, non sembra essere toccata dalla nuova legge e i suoi occupanti continuano a svapare “impunemente”.

Alla luce di quanto appena espresso, qual è la vostra idea a riguardo? E’ giusto bandire la sigaretta elettronica da uffici pubblici, scuole, treni e autobus di linea, non imponendo l’immediato rispetto delle regole anche in quel di Montecitorio?

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