Sigaretta elettronica, tassa eliminata: ecco i dettagli

I produttori di ecig possono finalmente tirare un sospiro di sollievo? Scopriamo insieme la "buona novella".

di Francesco Giuseppe Ciniglio 25 luglio 2013 19:12

Per una volta lo “scendere in piazza” sembra aver prodotto risultati eccellenti. I produttori dell’ecig possono finalmente tirare un sospiro di sollievo, la sigaretta elettronica non verrà tassata in Italia. A sorpresa, infatti, l’emendamento è stato cancellato dal dl “svuota caceri” che, di fatto, cancellava la tassa in arrivo sui suddetti dispositivi.

Sigaretta elettronica e tassazione – I dettagli

L’eliminazione della tassa sull’ecig, è stato reso possibile grazie al decreto svuota carceri. A ritirare l’impopolare imposta, è stato lo stesso relatore D’Ascola. La notizia, arrivata ieri dalla VI Commissione Bilancio del Senato, è stata accolta con sommo entusiasmo dall’Associaizone Nazionale Fumo Elettronico (ANaFE).

Per chi non lo sapesse, il decreto stabiliva un’anticipazione dei tempi sulla tassazione del 58.5% sulla sigaretta elettronica e sugli accessori annessi, già dal 1°settembre 2013.

Il presidente dell’ANaFe, Massimiliano Mancini, ha commentato così la bocciatura dell’emendamento:

“questo voto sia il primo segnale da parte del Governo di accogliere le nostre istanze e di ridiscutere totalmente la tassazione prevista dal dl ‘IVA e Lavoro’ che rischia di uccidere l’intero comparto industriale e commerciale della sigaretta elettronica lasciando a casa migliaia di lavoratori e distruggendo aziende e investimenti”.“Continuiamo a protestare, -ha proseguito Mancini- questa tassazione è iniqua e non bilanciata e chiediamo al Governo di riceverci e verificare possibili alternative che esistono e consentirebbero al Governo di recuperare le entrate necessarie tra cui quella da noi proposta di regolamentare il settore con una tassa progressiva da applicare ai liquidi contenenti nicotina. L’alternativa è la morte di un settore che era in crescita, e anche un conseguente buco nelle casse dello Stato, derivante dalle mancate entrate da IVA, IRES, IRAP, imposte locali e dazi doganali, che il settore della sigaretta elettronica oggi versa, ma che domani, una volta scomparso, non avrà più la possibilità di fare”.

Alla luce di ciò, è bene chiedersi: gli svapatori e i produttori potranno dormire sonni tranquilli?

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