Sigaretta elettronica, tasse in arrivo

E-cig tassata dallo Stato italiano? Minaccia reale o provocazione? Scopriamo insieme cosa "bolle in pentola".

di Francesco Giuseppe Ciniglio 22 aprile 2013 23:54

Tasse in arrivo per la sigaretta elettronica? Del resto non è certo un mistero lo scarso gradimento dello Stato italiano nei confronti del sempre più famoso dispositivo elettronico. L’erario, infatti, si ritrova a dover fare i conti con una riduzione degli introiti derivante dal considerevole calo delle vendite delle sigarette tradizionali, visto che quest’ultimo riscuote le accise sulla vendita dei tabacchi.

Colmare la “voragine” con delle tasse sulla sigaretta elettronica? Statistiche alla mano, dai dati diffusi di recente dal Dipartimento delle Finanze è emerso che nel primo bimestre del 2013, lo Stato ha incassato “solo” 1.607 miliardi di accise  contro i circa 1739 del medesimo periodo nell’anno 2012.

A guardare le suddette cifre, è facile comprendere i “danni” che la sigaretta elettronica ha causato casse dello Stato. Stiamo parlando di un buco stratosferico, circa 132 milioni di euro, che in percentuale equivalgono ad una diminuzione del 7.6%.

Se a queste cifre andiamo a sommare la diminuzione degli introiti di 71 milioni di euro registrata lo scorso dicembre 2012, la somma totale non incassata dall’erario va a superare i 200 milioni di euro in soli 3 mesi.

Tutta colpa della sigaretta elettronica? Secondo alcuni sedicenti esperti, i minori introiti potrebbero anche essere figli della crisi finanziaria. Gli italiani tendono a fumare di meno per via dei pochi soldi a disposizione, senza contare la ricomparsa del contrabbando, anche se in modalità differenti rispetto al passato.

Ipotesi plausibile? Non secondo gli economisti, visto che il mercato delle sigarette è solito registrare delle flessioni occasionali per poi riprendersi nel giro di qualche mese. Per tale ragione il calo considerevole fatto registrare sul lungo periodo sarebbe imputabile esclusivamente alla sigaretta elettronica o perlomeno almeno nella misura del 50%.

Le casse dello Stato avrebbero ben poco da sorridere dunque, anche in virtù di quanto espresso dai produttori delle e-cigarettes. Secondo quest’ultimi nel 2013 gli svapatori abituali dovrebbero divenire oltre 1 milione. Prendendo per ipotesi che quest’ultimi smettessero di fumare del tutto, i tabaccai perderebbero incassi per circa 4 milioni e 600.000 euro al giorno.

Sigaretta elettronica e tasse – La parola ai lettori

E’ lecito tassare un dispositivo elettronico come l’e-cig che sta aiutando sempre più italiani a smettere di fumare, solo per ovviare alla riduzione degli introiti statali? Stato “tiranno” o tasse necessarie? Qual è la vostra idea in merito?

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