Sigaretta elettronica: vietata ai minorenni e nelle scuole

Sigarette elettroniche off limits per i minori di 18 anni e bandite dagli edifici scolastici? Scopriamo insieme la verità.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 20 giugno 2013 22:15

Sigaretta elettronica vietate nelle scuole e a tutti coloro che non hanno ancora compiuto la maggiore età. Un’ordinanza che, stando alle parole del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, entrerà ben presto in vigore.

Attenendosi alle parole pronunciate dal ministro, che ha dichiarato di volersi attenere al parere pronunciato dal Consiglio superiore di sanità, per il momento l’ecig non saranno bandite dai luoghi pubblici, ma esclusivamente ai minori di 18 anni e all’interno degli istituti scolastici.

Dichiarazioni che sembrano soddisfare tutti gli oppositori della sigaretta elettronica, anche in virtù del fatto, che, una manciata di giorni fa, Raffaele Guariniello, noto procuratore torinese, ha aperto un nuovo fascicolo indagatorio riguardante la presenza di metalli pesanti in alcune marche dei liquidi di ricarica delle sigarette elettroniche.

Tra le altre cose, il ministro Lorenzin si è espressa anche favorevolmente riguardo la presenza di immagini shock sui pacchetti di sigarette, al fine di convincere i cittadini italiani ad abbandonare il vizio del fumo. Quest’ultima misura è stata prevista nella proposta di revisione della direttiva dell’Unione Europea sui tabacchi, che finirà con l’essere discussa nella giornata di domani nella sede europea di Lussemburgo.

Per quel che concerne l’invettiva di distribuire in vendita pacchetti privi di loghi e dal colore neutro, il Ministro della Salute ha dichiarato di non avere un’idea precisa a riguardo, dato che, questa problematica è da intendersi come meramente commerciale e non legata alla salute dei cittadini.

Sigaretta elettronica, divieto ai minori e nelle scuole – La parola ai lettori

E’ giusto vietare questi dispositivi elettronici ai ragazzi con un’età inferiore ai 18 anni e negli istituti scolastici di tutta Italia? Azzardo che “profuma” di abuso o misura preventiva necessaria, nell’attesa di comprendere se la sigaretta elettronica risulta essere o meno dannosa per la salute? L’ordinanza in arrivo finirà con il produrre risultati concreti o solo malcontento popolare?

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