Sigarette elettroniche vs sigaretta: ecco chi vince

Fumo elettronico o tabacco tradizionale? Chi è destinato ad avere la meglio? Scopriamolo insieme.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 8 marzo 2013 0:44

E-cigarette sempre più diffusa? Le cose sembrerebbero stare così, negli Stati Uniti così come in Europa, al punto da rendere possibile un “duello” tra sigarette elettroniche e sigarette tradizionali.

Il numero dei fumatori americani che è finita con il ricorrere alla sigaretta elettronica  per contrastare il vizio del fumo, è raddoppiato in un solo anno. Basti pensare che nel 2010  solo un fumatore su 10 si era lasciato tentare da questo dispositivo elettronico, mentre nel 2011, ben 1 americano su 5 ha deciso di provarlo.

Risultati ancora più sorprendenti per quel che riguarda il numero di ex fumatori che è riuscito a smettere di fumare, proprio grazie alle sigarette elettroniche.

Nel 2010 solo il 2.5% degli americani aveva abbandonato il vizio del fumo grazie alle e-cig, nel 2011, invece, il numero è quasi triplicato, passando al 7.4%. Ad oggi non è ancora possibile conoscere i dati ufficiali, tuttavia, il trend di crescita delle sigarette elettroniche sembra essere più che evidente.

Una diffusione sempre più rapida, tanto da apparire inarrestabile, al punto da creare una vera e propria psicosi sulla sicurezza di questi dispositivi elettronici a base di nicotina.

Secondo la Food and Drug Administration, ente federale che va a regolare la vendita dei farmaci, non sarebbero state condotte ricerche in grado di contribuire al rilascio di un sigillo di garanzia per le sigarette elettroniche.

Alcune voci, infatti, sostengono che, questi dispositivi, oltre a basse dosi di nicotina, conterebbero al loro interno anche sostanze nocive, in grado di agevolare la comparsa di tumori.

Quale sarà la verità? Secondo i produttori di e-cigarettes, le controindicazioni di questi aggeggi elettronici sarebbero di molto inferiori a quelle delle sigarette tradizionali.

Sigarette elettroniche vs sigarette tradizionali – La parola ai lettori

Qual è la vostra idea a riguardo? E-cig nocive o solita campagna denigratoria finanziata dalle multinazionali per non perdere  clienti “affezionati?”

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