Smettere di fumare: ecco i benefici che non ti aspetti

L'addio alle sigarette può portare a godere di benefici del tutto inaspettati. Quali sono? Scopriamoli insieme.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 14 marzo 2013 17:28

Dire no al vizio del fumo può finire con l’innescare un vero e proprio circolo virtuoso. Stando ad uno studio pubblicato sul Jama, condotto dal team di ricerca del Massachusetts General Hospital, smettere di fumare permetterebbe di dimezzare il rischio di infarto, anche in coloro che sono interessati da un aumento di peso. L’astinenza dal fumo dunque farebbe bene al cuore.

Smettere di fumare e benefici – I risultati della ricerca

Per giungere a tale conclusione, gli studiosi Usa hanno eseguito una ricerca sugli studenti del Framingham Offspring Study, valutando anche l’influenza della rinuncia al vizio del fumo sull’aumento di peso.

I ricercatori hanno così monitorato un ampio campione di volontari, costituito da fumatori e non, per diversi anni, sottoponendoli a diverse visite nel corso degli anni.

Dai risultati delle suddette rilevazioni è emersa una riduzione pari al 50% del rischio di incorrere in malattie cardiovascolare in tutte le persone testate, anche in coloro che sono stati interessati da un piccolo aumento di peso. E’ stato riscontrato che,mediamente, chi inizia l’astinenza dal fumo, tende a prendere dai 2 ai 6 kg di peso.

Alla luce di ciò è dunque possibile asserire che smettere di fumare rappresenta un aiuto non di poco conto contro la riduzione del rischio cardiovascolare.

A comprova dei risultati ottenuti dai ricercatori del Massachusetts General Hospital, una ricerca condotta dal Feinstein Institute for Medical Research di New York, secondo la quale, dire no al fumo offrirebbe benefici immediati al cuore, specialmente a quello delle donne.  Per giungere alla detta conclusione, i ricercatori Usa hanno monitorato un gruppo di donne che aveva intenzione di smettere di fumare.

In seguito, studi specifici hanno rivelato che, coloro che erano riuscite a combattere il vizio del fumo, avevano visto ridursi in maniera considerevole il rischio di essere interessate da tumori e patologie cardiache. Risultati ritenuti veramente interessanti, al punto da essere pubblicati sulla rivista “Chest”.

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