Studiare fa male? Si, se “metti le ali”

Troppo studio mette a rischio la salute? Possibili danni al corpo e al cervello? Scopriamo insieme in quale caso.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 6 febbraio 2013 23:46

Gli studenti rischiano di essere interessati da gravi problemi di salute? Studiare fa male? Al di là delle facili ironie, le cose stanno più o meno così. Lo studio può esser positivo, anche per la propria salute psicofisica, a patto di non usare determinate “sostanze”. Di cosa stiamo parlando? Nulla di illegale, solo di “energy drink”, bevande ultrastimolanti ricche di caffeina &co.  in grado di sovra stimolare il cervello.

Ricordate la pubblicità di una delle bevande energetiche più famose al mondo? Quella che “ti mette le ali”? Purtroppo molti studenti Usa, finiti al pronto soccorso per abuso di energy drink hanno rischiato sul serio di “svolazzare” come angeli del paradiso.

Studenti e bevande energetiche – I dati

Stando ad una ricerca condotta dalla Facoltà di Medicina dell’Università di Messina è emerso che il consumo delle bibite energizzanti in Italia riguarda circa il 60% degli studenti. Quest’ultimi avrebbero la tendenza ad esagerare con l’assunzione per aiutarsi nello studio.

A denunciare l’abuso di queste bevande supereccitanti, ci ha pensato Coldiretti, allarmata dall’ingresso nel paniere Istat della voce “Integratore energetico”. Secondo la nota organizzazione sindacale, ben presto quest’ultime finiranno per nuocere gravemente anche agli studenti italiani. Basti pensare che negli Usa, l’abuso di energy drink ha finito con il raddoppiare il numero di ragazzi ricoverati al pronto soccorso. Negli “States”, infatti, le visite son passate da 10.000 a oltre 20.000 in soli 4 anni.

Secondo le statistiche, i soggetti più a rischio sarebbero quelli nella fascia d’età che va dai 18 ai 26 anni, più inclini all’abuso.

Bevande energetiche – Composizione ed effetti collaterali

Le sostanze che secondo la Coldiretti potrebbero nuocere alla salute degli studenti sono il guaranà e la caffeina. Quest’ultime, infatti, possono provocare una lunga serie di disturbi come nervosismo, insonnia, emicrania, tachicardia e nei casi peggiori portare persino alle convulsioni.

Stando alle analisi eseguite dai ricercatori, il quantitativo totale di caffeina presente di una bottiglia di energy drink  va da un minimo di 110 ad un massimo di 550 milligrammi. Cifre spaventose se si pensa che in una tazza di caffè se ne trovano “solo” 100 mg.

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