5 cose da fare dopo aver tradito il partner

"Fare le corna" non piace a nessuno, tuttavia, a tutti può capitare di cadere in tentazione. Scopriamo insieme come comportarsi in questi casi.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 15 maggio 2013 18:15

Tradire il partner non è di certo una cosa “carina” da fare. Una brutta azione che nella maggior parte dei casi finisce con il minare la stabilità emotiva sia della persona tradita sia dello stesso traditore, che, il più delle volte, finisce inevitabilmente con il rimanere vittima di un senso di colpa persistente.

In questi casi è fondamentale rialzarsi il prima possibile e andare avanti. Come? Scopriamolo insieme!

5 cose da fare dopo aver tradito il partner

1) Perdonarsi

Quando si tradisce una persona è normale sentirsi in colpa, tuttavia, una volta fatto un accurato esame di coscienza, è fondamentale riappropriarsi della propria autostima, abbandonando il senso di colpa.

2) Accettazione

Per la serie “inutile piangere sul late versato”. Quello che è stato è stato ed ormai non può più essere evitato. Senza contare che un tradimento non finirà per forza di cose con il rovinare la vita.

3) Ottimismo

Pessimismo e fatalismo non servono a nulla. A tutti capita di sbagliare, l’importante è rendersene conto e avere la forza, il coraggio e l’umiltà per ripartire da zero.

4) Fare un bilancio

Per la serie “non tutto il male viene per nuocere”. Alle volte persino un tradimento può finire con l’avere dei risvolti positivi, tutto sta nel saper cogliere la palla al balzo, rafforzando il rapporto preesistente o mettendo fine ad una relazione ormai logora. In molti casi, infatti, il tradimento altro non è che la spia di una relazione prossima al capolinea.

5) Imparare la lezione

Unitamente a tanta indulgenza verso sé stessi, è altresì fondamentale apprendere una ferrea autodisciplina. Mai ripetere gli stessi errori. Per tenerli a mente, potrebbe essere utile metterli per iscritto. Produrre una sorta di elenco da mettere in bella vista a mo’ di memorandum e “pronti, partenza, via”. Autoflagellarsi non serve a nulla. Meglio sorridere alla vita, prendendo coscienza dei propri limiti.

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