Uomini e donne più stupidi: ecco di chi è la colpa

Maschi e rappresentanti del gentil sesso sempre meno brillanti? E' giunto il momento di scoprire il perchè.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 27 marzo 2013 17:01

Cosa rende uomini e donne sempre più stupidi? Una domanda che tutti ci poniamo spesso, specialmente nel prendere atto di atteggiamenti scellerati. Per fortuna a rivelarlo c’ha pensato una ricerca condotta dalla Colombia University Medical Center di New York. Gli studiosi dell’ateneo Usa, hanno finito con lo scoprire che il virus dell’herpes labiale è in grado di provocare disturbi cognitivi.

Lo studio, pubblicato sulla rivista “Neurology”, ha consentito di venire a conoscenza del fatto che le persone interessate da elevati livelli di infezione nel sangue, derivanti dall’esposizione negli anni a diversi patogeni come l’herpes simplex, vengono colpiti da disturbi cognitivi in misura maggiore di coloro che presentano valori nella norma. La connessione tra questa infezione e le problematiche cognitive è risultata essere ancora più evidente nelle rappresentanti del gentil sesso.

Herpes e disturbi cognitivi – I risultati della ricerca

Durante l’esecuzione dello studio, i ricercatori Usa hanno preso in esame la memoria e le abilità di ragionamento di oltre 1600 persone con un’età media pari a 69 anni, prelevando dei campioni di sangue al fine di testare l’eventuale presenza di infezioni piuttosto comuni, quali: herpes simplex orale e genitale (1 e 2), la chlamydia pneumonia, il citomegalovirus e l’Helicobacter pylori.

Dai dati è emerso che gli individui con maggiori livelli di infezione, presentavano circa il 25% in più di probabilità di incorrere in bassi punteggi nel corso dell’esecuzione di un test cognitivo “Mini-Mental State Examination”. Quest’ultimo test volto a valutare le problematiche dell’efficienza intellettiva e la presenza di eventuali deterioramenti alle abilità cognitive.

Herpes e disturbi cognitivi – Considerazioni

Come è ovvio che sia, lo studio necessiterà di nuovi approfondimenti. I risultati emersi dallo studio condotto dalla Colombia University Medical Center di New York, tuttavia, sono da ritenersi piuttosto attendibili, visto l’ingente numero di persone valutate. Per tale ragione, sarebbe sempre bene mettere in atto le dovute precauzioni, al fine di non incorrere in queste infezioni, che, seppur di lieve entità, possono portare alla comparsa di problemi ben più gravi.

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