Farmaci e cibo: 5 alimenti incompatibili con i farmaci

Nel seguire una terapia farmacologica è fondamentale evitare alcuni cibi dato che l'interazione con quest'ultimi potrebbe provocare gravi effetti collaterali.

di Francesco Giuseppe Ciniglio 1 dicembre 2012 14:09

Quando ci si sottopone ad una cura farmacologica è fondamentale alimentarsi scrupolosamente. Questo perché vi sono determinati cibi in grado di interagire con i principi attivi presenti nei farmaci, pertanto, sarebbe preferibile evitarli.

L’FDA ha recentemente presentato una guida atta ad evitare combinazioni pericolose tra cibo e farmaci. Ad integrazione di quest’ultima, le indicazioni del Dr. Stephen Dahmer del Continuum Center for Health and Healing, volte a prevenire l’attivazione dei processi che potrebbero rendere inefficace una cura o causare gravi effetti collaterali. Fatte le dovute premesse, andiamo a conoscere nel dettaglio i 5 alimenti incompatibili con i farmaci.

1) Banane

L’assunzione di troppi cibi ricchi di potassio come arance, banane e ortaggi a foglia verde, secondo gli esperti  può causare problemi alle persone che assumono medicinali per contrastare l’ipertensione. I soggetti che assumono questi medicinali e seguono una dieta ricca di potassio, potrebbero essere interessati da palpitazioni cardiache. Le banane, oltre al potassio, sono ricche di tiramina, sostanza che può arrivare a render nulla l’azione di alcuni medicinali antidepressivi.

2) Succo di pompelmo

Il succo di pompelmo è generalmente utilizzato nelle diete ipocalorico, poiché, eccellente brucia grassi. Senza contare l’alto contenuto di potassio e vitamina C. Purtroppo quest’ultimo può rivelarsi dannoso se ingerito in concomitanza con una terapia farmacologica, data la sua predisposizione nell’interferire con degli enzimi dell’intestino.

Entrando nello specifico, sarebbe bene evitare di consumare succo di pompelmo se si sta seguendo una terapia farmacologica a base di statine (generalmente prescritte per contrastare il colesterolo alto) benzodiazepine (vedi Valium) e gli immunosoppressori.

3) Spinaci

Gli spinaci, al pari di tutti gli altri cibi ricchi di vitamina K, sono in grado di rendere nulli gli effetti dei medicinali anticoagulanti, poiché presentano al loro interno sostanze in grado di agevolare la densità del sangue. Secondo Dahmer chi assume i suddetti farmaci dovrebbe limitare il più possibile gli spinaci a tavola, mangiandone una porzione ridotta una – due volte a settimana.

4) Succo di mirtilli rossi

Il succo di mirtilli rossi è un vero e proprio “elisir di giovinezza”, tuttavia, può originare gravi effetti collaterali in coloro che assumono medicinali per combattere il colesterolo.

5) Fibre

Frutta, verdura e cereali integrali sono alimenti imprescindibili per la salute dell’organismo, tuttavia, secondo gli esperti sarebbero in grado di impedire il corretto assorbimento dei medicinali.

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